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IPAB “Opera Pia” di Torri in Sabina diventa Azienda Pubblica Servizi alla Persona

Comunicato Stampa Opera Pia Torri in Sabina – Trasformazione IPAB in ASP (15 Aprile 2020)

IPAB “Opera Pia” di Torri in Sabina diventa Azienda Pubblica Servizi alla Persona

Con la nomina del Commissario Straordinario prende il via la nuova Legge Regionale del Lazio

Con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 14/04/2020, del Decreto firmato dal Presidente Nicola Zingaretti, è stato nominato Settimio Bernocchi (già attualmente alla guida dell’IPAB di Torri in Sabina) Commissario Straordinario dell’Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza (IPAB) “Opera Pia Ospedale San Giovanni Battista”.

Con questo atto ufficiale si avvia de jure la trasformazione dell’IPAB di Torri in Sabina, che gestisce una Casa di Riposo molto rinomata in Provincia di Rieti, nella nuova entità giuridica denominata ASP (Azienda Pubblica di Servizi alla Persona), nel rispetto di quanto previsto dalla nuova Legge Regionale 2/2019 e dal relativo Regolamento entrato in vigore a Gennaio 2020.

Tale importante atto colma un grave ritardo della Regione Lazio, rispetto altre regioni italiane, con una legge quadro generale che trasforma le IPAB, adeguandole alle necessità attuali, con un nuovo ordinamento giuridico e amministrativo moderno ed al passo con i tempi. Per quanto riguarda l’Opera Pia di Torri in Sabina, la nomina di un Commissario Straordinario locale, estraneo all’organizzazione regionale, è un forte riconoscimento per Torri in Sabina e per la Comunità locale.

Difatti, come ci illustra il Commissario Settimio Bernocchi, il rischio per noi di Torri in Sabina era di vedere sfumare la profonda territorialità della nostra amata Opera Pia, facendo venire meno gli intenti statutari dei benefattori e fondatori nel lontano 1864, con il rischio di vedere nominato un Commissario da Roma, estraneo alla Comunità e alle dinamiche operative dell’Opera Pia e della Casa di Riposo. Ci siamo pertanto attivati verso la Regione Lazio anticipando gli eventi, sostenuti dal consenso e dal pieno appoggio del Sindaco di Torri in Sabina, Michele Concezzi, al fine di evidenziare tali rischi e rimarcando le nostre istanze, onde evitare di subire decisioni dall’alto che avrebbero seriamente compromesso l’identità locale dell’Opera Pia (con il rischio di vederla accorpata ad altre IPAB del Lazio o, addirittura, estinta).

Riguardo le novità, un importante elemento innovativo per la nuova Azienda è quello di proporsi come Ente attivo, al fine di potenziare e integrare i servizi già presenti, in stretta collaborazione con la ASL locale, con il Distretto Sanitario e con i Singoli Comuni del territorio, con il preciso scopo di ottenere un miglioramento della vita sociale degli utenti, sempre più incisivo e partecipativo, per un più efficace e concreto welfare territoriale di Comunità, anche facendo ricorso al modello residenziale del co-housing.

Per gli aspetti giuridici attuativi, come spiega il Segretario Mauro Di Rocco, va inoltre detto che l’Opera Pia San Giovanni Battista di Torri in Sabina, essendo una IPAB ex ECA (Ente Comunale di Assistenza,) è da sempre un Ente Pubblico, con i vari precedenti “Commissari Amministrativi”, tutti nominati dai Sindaci torresi susseguitisi nel tempo. Pertanto, assodato che la Legge vigente non consente a un Ente Pubblico la trasformazione in Ente di Diritto Privato (ONLUS o Fondazione) ed essendo la prerogativa comunale decaduta con l’attuale nuova legge quadro di riordino, la Regione Lazio ha proceduto con una nomina diretta, al fine di assegnare l’incarico a un Commissario Straordinario regionale, con le piene deleghe giuridiche per dare avvio a tutte le pratiche necessarie, per giungere in tempi brevi a dotare l’Opera Pia della nuova connotazione giuridica di ASP.

Il mandato sarà a tempo determinato, di durata 3 mesi fino a giugno 2020, termine entro il quale il Commissario Straordinario ha il compito di traghettare l’Opera Pia dalla vecchia IPAB alla nuova ASP, con le molteplici incombenze giuridiche dettate dal nuovo regolamento.

Come tiene a ribadire il Commissario Settimio Bernocchi, tale nomina regionale è di carattere “tecnico” e non politico, pensata a salvaguardia delle identità territoriali della storica Opera Pia e sarà da lui svolta a totale titolo gratuito, nonostante il compenso previsto dal Decreto Regionale (che lo devolverà a favore dell’Opera Pia), così come ha già svolto il suo precedente incarico di Commissario Amministrativo dell’Opera Pia, negli ultimi 4 anni trascorsi, senza chiedere ricompense e rimborsi spese. Dopo tale termine il Commissario Straordinario decadrà dall’incarico e avrà corso quanto previsto dal nuovo regolamento regionale, con le nomine di tutti gli Organi amministrativi previsti dalla nuova ASP (Presidente, Direttore Generale, CDA, Revisori dei Conti ecc).

Grande soddisfazione è espressa dal Sindaco Michele Concezzi, nel rilevare le significative prospettive di crescita per Torri in Sabina e per il territorio circostante, per le nuove opportunità sociali e assistenziali che vedranno coinvolta l’Opera Pia. A tal riguardo il Sindaco ha evidenziando la forte considerazione ricevuta in Regione Lazio, al punto che nel procedere con la necessità “tecnica” di nomina di un Commissario Straordinario regionale, hanno tenuto conto delle nostre indicazioni nominando un rappresentante “torrese” che conosce bene l’Opera Pia ed è ritenuto in grado di portare a termine tale importante e necessaria ricollocazione, con la nostra piena e rinnovata fiducia.

Inoltre, l’impegno dell’attuale Amministrazione Comunale di Torri in Sabina, a sostegno dell’Opera Pia, è ulteriormente confermato, anche al fine di offrire un aiuto concreto per il superamento delle difficoltà inerenti il completamento ed il pieno utilizzo della nuova struttura della Casa di Riposo. Difatti, come evidenzia il Sindaco, sarà il Comune a garantire il Mutuo fondiario, tramite Cassa Depositi e Prestiti, che verrà erogato a favore dell’Opera Pia, consentendo così, dopo i molteplici e noti problemi, l’avvio dei lavori finali di ristrutturazione della vecchia struttura, obbligatori per poter pienamente fruire del nuovo fabbricato, che si prevedono di completare entro l’anno corrente.

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