Torri in Sabina (RI)
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RietiLife parla di noi

Riportiamo il link dell’articolo pubblicato sul portale WEb di informazione Rieti-Life.

Di seguito il testo dell’articolo:

“A Torri in Sabina, la nostra casa di riposo ha zero contagi: nessun accesso e postazione per videochiamate, così abbiamo protetto i nostri anziani” 

 

Riceviamo e pubblichiamo una lettera da parte di un nostro lettore: “Le tragiche notizie che caratterizzano questo grave momento di emergenza, soprattutto riguardo le Case di Riposo del reatino, con i casi eclatanti che hanno condizionato  intere località trasformate in  “zone rosse”, sono particolarmente drammatiche e ci addolorano particolarmente. Ma, con l’occasione, vorrei segnalarvi una notizia in “controdentenza“, riguardante una piccola realtà di Torri in Sabina, che esiste da oltre 150 anni, con una Casa di Riposo per anziani, a gestione pubblica, senza scopo di lucro, particolarmente conosciuta presso la Comunità locale” ha detto il lettore.

Per continuare: “La struttura è gestita dall’Opera Pia (qui) Ente di Assistenza e Beneficenza Pubblico (IPAB), della quale mi onoro essere il Commissario Straordinario, fondata nel 1864 come Ente di Carità, pensato dai fondatori e benefattori del tempo, per dare aiuto e assistenza alle persone anziane bisognose del luogo. Il territorio sul quale operiamo, nel piccolo Comune di Torri in Sabina in provincia di Rieti, oltretutto è caratterizzato da una elevata percentuale di persone ultra settantenni che vedono, nella nostra Casa di Riposo e nei nostri servizi,  un punto di riferimento e di valido supporto”.

“Per questo le tragiche notizie che riguardano le Case di Riposo ci addolorano particolarmente, perché conosciamo bene il contesto operativo e le difficolta annesse. Ma nel generale momento di grande pessimismo e di notizie negative, mi permetto di lanciare una testimonianza di forte positività e ottimismo, portato dalla nostra diretta esperienza. Nel nostro piccolo ci siamo adoperati, fin dall’inizio dell’emergenza COVID-19, a metà febbraio, anticipando gli eventi e attuando di nostra iniziativa importanti direttive mirate alla salvaguardia dei nostri anziani ospiti e del personale di servizio. Abbiamo da subito ristretto drasticamente gli accessi alla struttura, limitando al massimo le visite di parenti e attuando forti regole di contenimento (installazione di dispenser con gel igienizzante, dotando il nostro personale di DPI adeguati, ecc) e successivamente, a inizio Marzo abbiamo bloccato totalmente gli accessi a persone estranee (parenti e conoscenti), obbligando i molteplici fornitori a un percorso esterno per la consegna della merce” ha ribadito il lettore.

“Oltretutto abbiamo rifiutato anche alcune richieste di ricovero di nuovi anziani, onde evitare possibili ignari portatori. Riguardo il personale, abbiamo fatto effettuare formazione specifica, facendo partecipare tutti gli operatori al Corso FAD dell’ISS, preparandoli opportunamente a gestire eventuali possibili casi ci contagio COVID-19. A metà marzo abbiamo poi  fatto igienizzare e disinfestare, a titolo precauzionale, l’intera nostra struttura, onde attuare ulteriore iniziativa al fine di prevenire eventuali possibili contagi. Di fatto abbiamo attuato, di nostra iniziativa e senza la minima indicazione delle autorità sanitarie di riferimento locale, una piccola “zona rossa” in struttura, a titolo precauzionale” ha sottolineato il lettore.

“Congiuntamente a tali forti restrizioni e limitazioni, abbiamo intensificato le attività ludico-ricreative al fine di alleviare le accentuate difficoltà della quotidianità di vita dei nostri anziani ospiti (qui). Infine, seppur le nostre disponibilità finanziarie siano limitatissime, essendo un Ente Pubblico no-profit che si sostiene esclusivamente con le minime rette e canoni mensili dei nostri ospiti (oltretutto essendo un ex Ente di Carità, le rette sono davvero minime), abbiamo dotato la struttura di una postazione mediaticaper effettuare video-chiamate, utilizzando le più note piattaforme di video-conference, al fine di alleviare la lontananza dei nostri anziani dai loro cari con video-chiamate da remoto molto apprezzate dai parenti e dagli anziani (ne ha parlato anche Il Messaggero del giorno 2 aprile 2020, con l’allegato articolo)” ha detto il lettore.

Per concludere: “Per nostra fortuna, alla data odierna siamo riusciti a svincolare il problema e, alla data odierna, abbiamo zero casi di contagio. Siamo consapevoli della imprevedibile casualità del contagio, del tutto imponderabile, ma siamo altrettanto certi che, anche in assenza di specifiche dirette indicazioni iniziali da parte delle autorità sanitarie locali, la previdente e pro-attiva autonoma iniziativa  ci ha consentito di “anticipare” gli eventi, evitando, a tutt’oggi, di subirli inesorabilmente, con un fin qui premiante e soddisfacente risultato. Mi scuso per questo mio lungo racconto con il quale vi porto la nostra diretta testimonianza, al fine di sostenere un messaggio di grande positività e ottimismo, nonostante i tragici eventi subiti da tantissime analoghe strutture. Forse le notizie tragiche hanno maggior seguito e attenzione, ma in un momento di grandi difficoltà, come quello che viviamo per l’emergenza da COVID-19, credo che anche una buona notizia possa alimentare la speranza che il peggio passerà. Per questo spero che la mia testimonianza possa essere da voi raccolta, anche per un piccolo lancio di “bella notizia” sul vostro portale. Di seguito il Link del video pubblicato sul nostro canale YouTube in occasione della Pasqua, lanciato poi da nostro Sindaco Dr. Michele Concezzi, sulla sua pagina Facebook (con un riscontro “virale”, per le circa 1.000 visualizzazioni della pagina FB del Sindaco in sole 24 ore, del tutto inusuale per una piccola comunità come quella di Torri in Sabina): (qui)”.
 

 

 

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